Posted by : GiulyStarlike in (Amore, Filosofia, Storie)
Amore & Psiche
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C’era una volta una ragazza appartenente alla famiglia reale chiamata Psiche, portatrice di bellezza tra tutte le altre vergini: perciò i giovani nobili venivano, non solo dalla regione ma anche da lontano chiedendola in matrimonio.
Alcuni dicevano anche che Psiche si sarebbe trasformata in una dea.
Afrodite, invidiosa della fama della ragazza, mandò il figlio Eros, ordinando che la ragazza venisse affidata alle cure di un uomo senza ordine e senza forma.
Ma Eros, quando vide Psiche, essendo ammaliato dalla sua bellezza rapì la ragazza e la condusse in una meravigliosa casa.
Dopo Psiche condusse una vita felice con lo splendido amante, ma ignorava che il giovane fosse un dio.
Eros, infatti, si avvicinava alla ragazza solo di notte (O.o pensa te che fanno!), e lei non riusciva a guardare il volto del giovane.
Infine Psiche Illuminò con una torcia Eros che dormiva e riconobbe il dio.
Eros era adirato dalla curiosità della ragazza e lasciò la casa; Afrodite si intromise di nuovo senza l’aiuto del figlio, e costrinse Psiche al lavoro difficile e faticoso.
Per prima cosa le ordinò di dividere i semi delle diverse piante mescolati nel mucchio: ma le formiche le arrivarono in aiuto e fecero il lavoro, impossibile per gli uomini, ma facile per le formiche.
Poi la dea ordinò a Psiche di scendere nell’Ade e di prendere da Persefone una scatola.
Psiche ricevette la scatola dalla sovrana dell’Ade, ma tornando indietro venne morsa di nuovo dalla curiosità: aprì la scatola e cadde in un sonno simile alla morte.
Eros, compiangendo la sfortunata ragazza, pregò gli dei di perdonarla.
E Zeus mise fine all’opera di Afrodite, risvegliò la ragazza e la diede in sposa a Eros.
FINE
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Questa bella storia è una delle versioni di greco che si fanno al liceo classico, è la mia preferita.
Tradotta proprio da me, non è una traduzione letterale, ma l’ho resa più sciolta in italiano.


















